Quattro ghirlande

La festa di fine anno scolastico, con l’esposizione di tutti i lavori fatti durante l’anno e la consegna cerimoniosa degli attestati, è il momento che ufficialmente sigilla i nostri mesi passati a scuola. Spesso è soprattutto l’occasione per ammirare tutti insieme i mobili e i progetti portati a termine, per darsi un saluto emozionandosi anche un po’, per riconciliare gli affanni con cui talvolta si è lavorato, per sentirsi felici di quanto è stato alla fine realizzato.

Ci sono gli allievi che hanno frequentato in questi mesi; quelli che hanno già finito negli anni passati e che tornano a trovarci; ci siamo noi colleghi; ci sono le famiglie; le persone con cui durante l’anno abbiamo lavorato. Perciò mentre penso a coloro che sicuramente domani non mancheranno, vorrei continuare a piegare ghirlande, a piegare un pensiero dedicato ad ognuno.

Ho finito di intrecciare le sedici ghirlande per la festa di domani sera. Dodici più quattro: una ghirlanda per ognuno dei dodici terzini che riceveranno l’attestato di Qualifica Professionale; quattro ghirlande per altre persone a cui ho pensato nel frattempo mentre piegavo.

 

C’è Federico che domenica mi ha detto: “Se aspetti ancora un po’ forse non lo troverai più” ; Federico a cui continuo a promettere di passare a trovarlo nel nuovo laboratorio in via Amedeo Rossi e che magari ha ancora in serbo quel libro per me: a Federico la ghirlanda rossa, blu e bianca; quella nel cui bianco ho trascritto i versi di Pablo Neruda

 

…come saprei amarti donna, come saprei

amarti, amarti come nessuno seppe mai.

Morire e ancor più

amarti.

E ancor più

amarti

          e ancor più.

 

A Mattia la ghirlanda con il blu intrecciato nel blu più profondo e nell’ambra stellata di blu. C’è Mattia a cui penso ogni volta che vedo un fiume.

C’è Patrizia che nella sua generosità è come il caldo di questi giorni, solare e senza riserve: a Patrizia la ghirlanda gialla e piena di margherite.

C’è Reana che mi giustifica, che mi accoglie,  che mi accudisce.  Che ha stampato fino a ora ogni pagina del mio Blog per gustarselo in santa pace, perché non sopporta di “leggere a monitor”; c’è Reana che racconta le fiabe a Maddalena; a Reana, che è mia madre, la ghirlanda con un cuore dorato, con un grembo fiorito.

 

28. giugno 2012 by Elena
Categories: Le mie 1000grudicarta | Tags: , | Leave a comment

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